FAQ

Il legno cambia
colore nel tempo?
Ossidazione naturale.

Il cambiamento di colore nel tempo è l’effetto di ossidazione tipico di una materia organica e viva come il legno ed è causato dalla naturale interazione tra i suoi elementi costitutivi con l’aria e la luce. Tale comportamento presenta dinamiche differenti da legno a legno. In generale le specie chiare di provenienza europea (come ad esempio rovere, ciliegio, acero, frassino, ecc.) hanno tendenza a un viraggio piuttosto lento che porta a esaltare le tonalità più calde e ambrate. La maggioranza dei legni esotici sono invece di norma associati a fenomeni di scurimento, talvolta anche piuttosto rapido e marcato (è il caso ad esempio di doussié e iroko).

Alcune specie hanno comportamenti specifici e singolari, come il tek ad esempio, che tende a schiarire le sue parti più scure e ad omogeneizzarsi nel tempo. Per effetto dell'ossidazione i legni sottoposti a procedimenti di trattamento termico di norma tendono nel tempo a schiarire. Le evoluzioni di colore sono soggette ad andamenti differenziati in funzione delle finiture. Questi fenomeni sono associati alla natura stessa del legno e costituiscono, da sempre, parte della sua bellezza. Piccoli accorgimenti possono però essere di grande aiuto. Lo spostamento periodico di tappeti permetterà ad esempio di omogeneizzare le zone mantenute all’oscurità. Così come la semplice applicazione di tende e schermi UV alle vetrate più soleggiate ed esposte a irraggiamento diretto eviterà la manifestazione di fenomeni più critici.


ROVERE DI FONTAINES


ACERO CANADESE


CILIEGIO DI FONTAINES


CABREUVA KM31


IROKO


TEK


NOCE CANALETTO


DOUSSIé


MORADO


WENGE